venerdì 24 marzo 2017

Ne restano quattro

Dopo la perdita di Cappelletti, la Mens Sana ha reagito con una vittoria su Tortona e poi ha perso sei partite consecutive. Dopo la perdita di Bucarelli, la Mens Sana ha reagito con una vittoria su Agrigento e poi ha perso (per ora) cinque partite consecutive, l'ultima delle quali in coincidenza con la perdita anche di Saccaggi che potrebbe aver chiuso qui la propria stagione. Non è un caso che sia questa la storia dei due momenti peggiori della stagione della Mens Sana: per il tempo e per il modo che c'è voluto a sostituire Cappelletti, per la deriva tecnica a cui ha portato la scelta societaria di non sostituire Bucarelli.

Ci sta, dipende cosa si vuole da questa stagione. Ma finisce ogni settimana di più per materializzarsi il paventato rischio di non trovare più un senso, che vada al di là dal non sbracare, per queste ultime quattro giornate, in queste condizioni, praticamente in sei, sfidando tre delle prime quattro in classifica. E pensare che la trasferta romana non sarebbe andata neanche malissimo, e il riferimento non è alle firme attese a margine del viaggio nella Capitale, ma a una partita in cui in queste condizioni non era scontato che la Mens Sana arrivasse a giocarsela fino alla fine, seppur contro un'avversaria modesta. Si sarebbe potuto persino vincere, ma se ci sono recriminazioni non sono per questa sconfitta sul campo dell'Eurobasket.

domenica 19 marzo 2017

La sconfitta, la reazione, le prospettive

La quarta sconfitta di fila della Mens Sana - seconda peggior serie negativa quest'anno - rischia di finire nel calderone insieme alle tre sconfitte precedenti: i 55 punti a Legnano, il peggior k.o. interno di sempre con Rieti e la sconfitta sul campo dell'ultima in classifica Agropoli a secco da 12 partite. In realtà una reazione c'è stata nell'82-87 interno con Ferentino, atteggiamento ed energia sono stati sicuramente diversi: di fronte stavolta c'era una squadra che ha fatto meglio, e può succedere, mentre non può succedere quanto avvenuto nelle scorse settimane. Fuori dai playoff se il campionato finisse oggi, siamo però al punto in cui ha senso chiedersi cosa si vuole fare dello scorcio di stagione che resta di fronte.

domenica 12 marzo 2017

Dopo il minimo di punti, dopo la peggior sconfitta interna: il k.o. con l'ultima in classifica

Agropoli è ultima in classifica. Aveva perso le ultime dodici partite. Non vinceva dall'8 dicembre. Da più di tre mesi. E' tornata a vincere con la Mens Sana, e non tragga in inganno il risicato 76-75 finale. La Mens Sana ha avuto anche il pallone per vincere, ma dal 7-5 dopo 3'38" è sempre stata sotto: fino alla fine, gli ultimi 36'22" sotto nel punteggio. Agropoli è l'ultima squadra contro cui la Mens Sana ha giocato con lo sponsor sulla maglia, Agropoli se la sostanza (l'accordo) riuscirà a prevalere sulla forma (i tempi tecnici per gli adempimenti restanti) sarà l'ultima squadra contro cui la Mens Sana ha giocato senza sponsor sulla maglia. E' la cosa migliore di una serata da archiviare sotto la categoria "brutta figura". Cominciano a essere più di una.

sabato 11 marzo 2017

Lo stato dei conti dopo la semestrale in pareggio

Il tempo, obiettivamente non poco, che ci sta volendo perché emergano formalmente, e operativamente, gli scenari futuri per la Mens Sana è un indicatore del fatto che in ballo c'è un'operazione societaria più complessa della normale sponsorizzazione. Complessa anche solo in termini di adempimenti e passaggi, prima ancora degli equilibri da trovare.

Per convocare un'assemblea dei soci per esempio servono otto giorni: riuscire a indirla lunedì, per dire, significherebbe tenerla "solo" attorno a metà della settimana successiva. Ci sono insomma anche tempi tecnici. Ma l'attesa degli eventi, o per lo meno l'attesa che la loro conclusione porti agli annunci, non impedisce di ragionare su altri motivi di interesse legati alla salute societaria della Mens Sana. Partendo dalla "famosa" semestrale, attesa come una verifica decisiva, e ormai approvata da tempo.

sabato 25 febbraio 2017

La peggior sconfitta dell'anno. In mezzo a tutto il resto

Va bene che il rendimento sul campo per certi versi non era la prima delle preoccupazioni, ma proprio nei giorni in cui fuori dal campo arrivano motivi di ottimismo, a sgonfiarli (nell'umore, non nella sostanza) è stato lo spettacolo mortificante del -35 in casa con Rieti, che definire la peggiore partita dell'anno è riduttivo. La peggior partita da diversi anni a questa parte, sicuramente in casa. Con un tempismo non geniale, nel momento in cui l'attenzione può forse tornare dagli aspetti economico-societari a quelli sportivi. I guai fisici e la differenza di forma non giustificano una prestazione che si direbbe vergognosa, se non ci fosse il resto della stagione di cui andare fieri.

sabato 18 febbraio 2017

Oltre la sconfitta di Legnano

E' andata come doveva, non come poteva. Per la Mens Sana è andata come doveva (57-55, punteggio mai visto)  sul campo di una squadra, Legnano, che da inizio stagione è praticamente sempre stata tra le prime 2-3 del campionato. Come doveva per chi ormai da tempo non ha Bucarelli (e ancora per un po' di tempo rischia di non averlo, altro che tre settimane totali), aveva Mascolo debilitato e per gran parte del secondo tempo ha dovuto fare a meno anche di Myers per forti crampi. Se c'era un tipo di partita per provare a vincere a Legnano, era quello che si è visto, ma col 25% totale dal campo non si va così lontani...  La classifica non si muove, si muovono altre cose, fuori dal campo.

mercoledì 15 febbraio 2017

In aula

Sono le ore in cui il Coni ha reso noto alle parti che è stata fissata per il 3 marzo, tra un paio di settimane, l'udienza per il ricorso al Collegio di Garanzia, il terzo e ultimo grado di giudizio in ambito sportivo, contro la revoca dei titoli e le sanzioni nei confronti di cinque ex dirigenti mensanini. Ma il 16 febbraio è anche il giorno in cui, quasi cinque anni dopo l'avvio delle indagini, arriva in aula l'inchiesta Time Out.